25 Maggio 2018
Mentre facevo una delle solite passeggiate per Pontboset, m'imbatto in un fiore giallo, alto e dai petali allungati. All'inizio credevo fosse il Tarassaco e invece con mio grande stupore, scopro che è invece la "Barba di Becco"! Beh la differenza, alla fine si vede!
Proveniente dalla famiglia Composite, la Barba di Becco, è una pianta erbacea che impiega due anni a completare il suo ciclo biologico vitale! E' della stessa stirpe dell'assenzio e il suo stelo può raggiungere un metro di altezza. La sua radice ha una forma oblunga, somigliante alla barba di un caprone, motivo per cui il Tragopogon pratensis prende il nome popolare di Barba di Becco.
Questa pianta cresce solo nei prati e nei pascoli alpini fino a 200mt.
il fusto, le foglie e i boccioli da aprile a maggio;
le radici da settembre a ottobre
DEPURATIVA, DIURETICA, ESPETTORANTE, SUDORIFERA E ASTRINGENTE.
cura i reumatismi
calma la tosse ed è utile per tutte le affezioni dell'apparato respiratorio. Inoltre stimola la sudorazione.
il succo fresco si applica sulle verruche.
Il fusto, le foglie e i boccioli si possono cucinare nello stesso modo con cui si cucinano gli asparagi e gli spinaci. Le foglie più tenere invece, anche crude in insalata.
La radice ha un buonissimo sapore ed è ricca di proprietà depurative: si può mangiare bollita e condita con olio e limone, saltata in padella con burro o besciamella o in minestrone e con frittata.
Alcune Regioni d 'Italia , sottopongono a regolamento specifico la raccolta di questa pianta! Informarsi bene!
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